Chiara - Hatha Yoga Integrale

 

 

Chiara insegna hatha yoga integrale ad ashoka centro di consapevolezza al pigneto

 

Chiara D’Ottavi (nome spirituale Ananda), nata a Roma, insegnante Y.A.N.I. (Yoga, Associazione Nazionale Insegnanti), incontra lo yoga nel 1995, innamorandosene all’istante.

Quattro formazioni principali. In Italia frequenta per anni l’Istituto Yoga Universale di Roma, diplomandosi nel 2007 con una tesi su “L’Assoluto e l’evoluzione della Prakriti”. Tra il 2010 e il 2013 frequenta la Scuola Pramiti di Ventimiglia, del maestro Walter Thirak Ruta, dove ottiene un ulteriore diploma. I due diplomi internazionali vengono conseguiti presso i Centri Internazionali Sivananda di Yoga e Vedanta: prima nel 2007, a Reith (Austria), dove riceve il titolo di “Yoga Siromani”, e poi  presso lo Chateau de Yoga Sivananda (Neuville aux Bois, Francia), dove riceve il titolo di “Yoga Acharya” con la formazione avanzata (Advanced T.T.C.).

Numerosi i percorsi di post-formazione, tra cui le formazioni continue presso la Y.A.N.I.; mentre, di recente, intraprende lo studio del sanscrito. Tra gli ulteriori maestri e studiosi con cui ha praticato in passato (solo per menzionarne alcuni): Sri Karthikeyan e Swami Yogaswaroopananda (Divine Life Society); il dottor Balaji (Sri Vasavi Yogashram, Chennai, insegnamenti di Satchidanda Yogi, lo yogi silente di Madras), Boris Tatzky, il dottor Bhole, Diane Long. Presso la scuola Satyananda ha approfondito lo Yoga Nidra.

La passione e l’amore per la ricerca l’hanno portata ad esplorare le vie dello yoga sia a livello interiore che esteriore: con le full immersion a 360° presso vari “ashram” (monasteri) in California, Canada, India, come pure attraverso sadhana intensive. In particolare, recandosi a varie riprese in India e in Nepal, ha soggiornato presso i centri fondati dai grandi maestri del secolo scorso – tra cui  la “Divine Life Society/Yoga Vedanta Forest Academy” di Rishikesh; Auroville, la città “ideale” fondata da Mère e Sri Aurobindo; i Centri Krishnamurti – e visitato luoghi di pellegrinaggio. Dalle città sacre lungo il Gange – Varanasi, Rishikesh, Gangotri - e l’affollatissimo Kumbha Mela ai trekking/pellegrinaggi tra le ascetiche vette dell’Himalaya e il dramma degli esiliati tibetani a Dharamsala.

Professore di ruolo nella scuola, è da sempre vicina ai temi dell’ecologia profonda e della giustizia sociale. Ha scritto per anni in qualità di giornalista free-lance e traduttrice letteraria – tra cui, le traduzioni del Premio Pulitzer Gary Snyder, il poeta “laureato” della wilderness/natura selvatica –  e contribuito ad alcune pubblicazioni sullo yoga.

La formazione prettamente yogica è stata arricchita dal pensiero filosofico di Krishnamurti, dai preziosi Insegnamenti di Omraam Mikhaël Aïvhanoov e di Thich Nhath Hahn; e, in misura minore ma incisiva: la psicologia junghiana, l’astrologia vedica e l’astrosciamanesimo, il buddhismo tibetano, le danze sacre, i fiori di Bach.

Pratica e insegna nello spirito della condivisione, del servizio e della sincerità, uno Yoga universale, non duale, non dogmatico ma sentitamente spirituale. Percorso di integrazione e integrità dove la solidità e la ricchezza dei quattro rami dello yoga tradizionale (Raja Yoga, Bhakti Yoga, Jnana Yoga, Karma yoga) sono integrati da un approccio aperto e in continuo fluire, che mette al centro la relazionalità, la percezione e l’unicità dell’allievo. La bellezza e il mistero dello yoga – sempre diverso e sempre uguale – è per Chiara la Vita stessa: non c’è separazione tra vita e yoga e tutto quel che facciamo, le piccole come le grandi cose, è parte integrante di questo cammino evolutivo di straordinaria profondità, che richiede ascolto, sensibilità, rigore e al contempo abbandono all’esistenza in tutte le sue sfaccettature.